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BANDIRE IMMEDIATAMENTE OGM E PESTICIDI DALLE NOTRE TAVOLE !!!

informo che sono oltre 30 gli OGM che normalmente vengono importati oggi per l'alimentazione umana ed animale in Italia...

tra l'altro nessuno di essi è stato autorizzato con il voto a maggioranza dell'organo competente, ovvero il Consiglio dei Ministri UE

per cui non si comprende come prodotti pericolosi per la salute e l'ambiente possano essere introdotti nell'alimentazione umana ed animale alla faccia del Principio di Precauzione e dei diritti inviolabili alla salute e all'ambiente tutelati dalla costituzione (Art 9 e 32)

Mentre i responsabili se ne lavano le mani...

inoltre gli OGM sono nascosti in moltissimi alimenti dalle "soglie di tolleranza" senza etichettature... fino a 9 grammi per chilogrammo

violando il principio di libertà di scelta del consumatore e il diritto alla corretta informazione anch'essi costituzionalmente tutelati dal 2003, grazie all'allora Ministro Pecoraro Scanio... e dal 2009 addirittura in agricoltura biologica, nei prodotti coltivati fuori dall'Italia, dove per fortuna la coltivazione di OGM è ancora vietata guarda caso dal 2003 al 2010, l'aspettativa di vita sana nel nostro paese e crollata ci circa 10 anni, con un 3% annuo di incremento di tumori neonatali !!! anche per il contestuale uso di alte dosi di residui disseccanti chimici (roundup) presenti negli OGM e di super pesticidi impiegati nelle coltivazioni agricole in Italia (dove si usano oltre il 35% di tutti i pesticidi europei) dire che solo l'olio incriminato sia OGM... magari perchè cel'hanno dovutoscrivere in etichetta, essendo superiore ai 9 grammi per chilogrammo... mi sembra un classico della sottovalutazione degli Ecologisti... e non solo di Greenpeace che, mentre si distraggono e ci distraggono, per combattere 4 ha di mais OGM illegalmente seminato in Friuli, nel 2010... che semplicemente dovevano essere sequestrati e distrutti dai carabinieri dei NAS e dalle guardie comunali... si dimenticavano che in Italia qualcuno ha seminato oltre 40.000 ha di riso clearfields ...resistente ai diserbanti, modificato geneticamente ...peggio degli OGM... Bisogna applicare la clausola di salvaguardia nazionale, prevista dal diritto costituzionale ed europeo e vietare tutti gli OGM in Italia sia la consumo che alla semina e tutti i Pesticidi chimici di sintesi (vedasi e diffondete la Carta di Montebelluna) Fermiamo lo sterminio del popolo italiano e in particolare dei nostri bambini !! saluti Giuseppe Altieri Accademia Mediterranea per l'Agroecologia e la Vita (AMA la VITA)



Come riportato correttamente in etichetta, l'olio di semi dell'azienda barese Dentamaro Srl. contiene semi ogm. Lo ha scoperto Greenpeace che ha organizzato una campagna di sensibilizzazione. I volontari dell'associazione ambientalista hanno trovato tra gli scaffali di alcuni supermercati pugliesi un olio di semi transgenici. La scoperta nasce dalla lettura dell'etichetta dell'olio di soia e di quello di semi vari prodotti e venduti dalla "Dentamaro Srl", un'azienda con sede a Bari, che riporta la presenza di semi di soia transgenici.

I supermercati dove finora Greenpeace ha trovato gli oli ogm sono: A&O, Auchan, ConadLeclerc, Pam, Sigma e SuperMac, ma i controlli stanno continuando e l'organizzazione invita tutti i consumatori a stare in guardia, leggere bene l'etichette e fare lo stesso. "Portate con voi una grande lente di ingrandimento - suggerisce Federica Ferrario, responsabile campagna OGM di Greenpeace- , se andate a fare la spesa nel reparto oli di alcuni supermercati. A volte scovare l'indicazione della presenza di OGM non è facile visti i minuti caratteri utilizzati".

Da quando nel 2004 è in vigore l'etichettatura degli OGM, spiega Greenpeace, era stato messo in commercio un solo prodotto etichettato ogm: l'olio di semi "Giusto", sempre di un'azienda di Bari. Ma le lettere di protesta convinsero l'azienda a ritirare il prodotto dal mercato - in soli dieci giorni - e non utilizzare ogm.

Per questo Greenpeace ha attivato una campagna contro la presenza di questi ingredienti nel nostro territorio
. "Producendo e commercializzando questi oli OGM - spiega Federica Ferrario, - Dentamaro Srl mette a segno un autogol: l'azienda pugliese va contro le richieste dei consumatori italiani e diventa volontariamente complice della produzione e della diffusione di soia transgenica, e di tutti i problemi a essa collegati".

 

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